mercoledì 12 settembre 2007

IL SENSO DELLA VITA



Quando diventando adulto, l’uomo passa dalla tappa istintivo-riflettente del suo sviluppo a quella umana nel senso stretto, nella quale per stabilire un modo di vita e di comportamento, comincia a dominare l’intelletto, davanti ad ogni uomo sorge, immancabilmente, il problema del senso della sua vita.

Molti filosofi si sono lambiccati il cervello per risolvere questo problema. A tutti costoro è stata inaccessibile la vera filosofia di Dio, mentre le concezioni travisate create dalle sette, non li potevano certo soddisfare. Di conseguenza, il problema del senso della vita è stato “riconosciuto” da molti essere uno “pseudo-problema”, cioè un problema che in partenza non ha risposta. Secondo questa concezione ateistica, risultava che in linea di principio l’uomo non si distingue dagli animali e il senso oggettivo della sua esistenza sulla Terra è… soltanto lasciare la prole, continuare “il genere umano”, creare i valori materiali per i discendenti. Se è così, nessuno sforzo spirituale è necessario, non c’è bisogno neppure dell’etica nei rapporti con gli altri esseri viventi…
“Che cos’è la nostra vita"?

La Verità è che il senso della vita esiste.

Esso è lo sviluppo della coscienza qualitativo e quantitativo.
Lo sviluppo qualitativo comprende il perfezionamento intellettuale ed etico, nonché l’affinarsi della coscienza. Quello quantitativo è l’accrescimento diretto della quantità dell’energia della coscienza fine.
In particolare, l’ultimo rispecchia la cosiddetta “forza personale” dell’uomo — la potenza psico-energetica della coscienza individuale concreta che dipende dalla quantità accumulata di energia della coscienza, in altre parole, dalla grandezza dell’anima.

Vi siete mai chiesti perchè l'essere umano ha bisono di interrogarsi sul senso della vita soprattutto in momenti meno facili della propria esistenza quale può essere la comparsa di una malattia più o meno grave?
Vi siete mai chiesti, altresì, perchè l'essere umano sia alla ricerca di una via spirituale soprattutto in questi momenti di difficoltà quando solo la forza dell'intelletto risulta insufficiente?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Son d'accordo
-Ale