giovedì 13 settembre 2007

RINCARI AUTUNNALI: OGGI SCIOPERO NAZIONALE DELLA SPESA



Il 13 settembre niente pastasciutta e meno acquisti in segno di protesta per i rincari autunnali. È questa l'iniziativa simbolica, illustrata a Roma da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, per denunciare l'aumento di prezzi e delle tariffe previsto per i prossimi mesi, che comporterà per le famiglie una stangata quantificata dalle associazioni in 1.098 euro in 12 mesi. Per la giornata di mobilitazione, i cittadini saranno chiamati ad astenersi da almeno un acquisto e rinunciare per un giorno alla pastasciutta, bene scelto come simbolo dei rincari speculativi e ingiustificati.

Le associazioni dei consumatori, alla cui iniziativa si uniranno anche i produttori della Coldiretti, sottolineano come con i recenti aumenti e quelli in arrivo migliaia di famiglie rischino la bancarotta. «La situazione ormai è insostenibile - spiega Rosario Trafiletti, presidente di Federconsumatori - il nostro Osservatorio continua a registrare e a confermare improponibili aumenti dei prezzi, soprattutto dei prodotti fondamentali a base dell'alimentazione quali pane, pasta e latte». I consumatori chiedono, pertanto, nell'immediato il blocco degli aumenti ingiustificati e, con l'accordo di tutte le parti interessate, un taglio di prezzi e tariffe del 5%, con cui si arriverebbe a un risparmio per le famiglie di 1.000-1.200 euro l'anno. «Il Governo si faccia carico di questi problemi», ha detto il presidente dell'Adusbef, Elio Lannutti. «Chiediamo che il Governo proclami l'emergenza prezzi», ha sottolineato il presidente del Codacons Carlo Rienzi, suggerendo che si faccia una task force ad hoc, come fatto per i bagagli.

Secondo i dati forniti dalle associazioni dei consumatori, la palma dei rincari spetta ai servizi idrici (+14,7%), con un incremento di 20 euro l'anno, che porta i costi a 140 euro annui. L'aumento più elevato per consistenza riguarderà i consumi alimentari, con un +7,4% (+ 414 euro in assoluto), seguiti dall'elettricità (+ 7,1%) con 25 euro di aumenti sulla bolletta della luce che passa da 348 a 373 euro l'anno e gas (+4,8 per cento). A seguire ci sono poi i trasporti (+3,3%) con una spesa che passa da 4.360 euro a 4.504 euro ( +144 euro annui), a causa della lievitazione del prezzo della benzina, dell'assenza di competizione e della voracità fiscale. Aumenti del 2,6% per le spese per l'abitazione. Non si salvano dai rincari alberghi, ristoranti e pubblici esercizi. Le uniche diminuzioni vengono registrate nel capitolo «spese telefoniche», con una diminuzione del 5% su base annua, e per le spese sanitarie, che diminuiscono del 3,7%, portando un sollievo di 38 euro sui bilanci familiari.
fonte:ilsole24ore

4 commenti:

Pino ha detto...

Caro Stefano, mi dispiace ma io al mio tipico pasticiotto leccese (pasta frolla e crema) non ci rinuncio per nessun motivo: Troppo buono. Ciao :-)

Stefano Editor: ha detto...

Va bene a patto che quando scendo in Puglia me ne fai trovare almeno uno...
Bye

Stefano Editor: ha detto...

Va bene a patto che quando scendo in Puglia me ne fai trovare almeno uno...
Bye

http://statali.blogspot.com ha detto...

SCIOPERO DELLA SPESA: LOTTA DURA SENZA PAURA!

Salari bassi, troppo bassi, per far fronte ad un caro prezzi che cresce ogni giorno a dismisura: pane, pasta, latte, frutta, verdura, tra un pò li troveremo in vendita non più nei supermercati, ma direttamente da Bulgari!
Rincari del tutto ingiustificati se è vero, come è vero, che le materie prime vengono pagate pochissimo, ma poi sul mercato i prodotti che ne derivano vanno alle stelle. Non si spiega, ad esempio, come alla stabilità, negli ultimi anni, dei prezzi del frumento, si sia arrivati a far pagare il pane 3 euro al chilo rispetto ai 50 centesimi di pochi mesi or sono.
Per non parlare, poi, del caro bolletta!Benzina, gasolio, luce, gas: ormai è una continua gara al rialzo!
Non tocca qui a noi dire di fonti di energia alternativa, di recessione, di globalizzazione, di liberismo spinto oppure se sia meglio che al governo vada la destra, la sinistra o il centro!
A "noi" interessa soltanto la vita di tutti i giorni!
A "noi" interessano soluzioni concrete, rapide ed efficaci!
A "noi" interessa arrivare “dignitosamente” a fine mese!
Ma chi pecora fa… il lupo se la mangia!E allora… su la testa!

E’ giunto il momento di far sentire la nostra voce contro l’aumento del costo della vita! Occorre difendersi, far sentire il peso e la forza dell’Esercito delle “BUSTE PAGA”!
"NOI" NON POSSIAMO AUMENTARCI DA SOLI LO STIPENDIO!
"NOI" NON POSSIAMO REAGIRE AL CARO VITA AUMENTANDO LA RETRIBUZIONE DELLE NOSTRE PRESTAZIONI!
"NOI" NON POSSIAMO EVADERE IL FISCO!

Ma anche "Noi", nel nostro piccolo, possiamo e dobbiamo fare qualcosa:
LO SCIOPERO DELLA SPESA!
Uno sciopero fermo, costante, lento come una goccia d’acqua, ma capace di scavare anche la roccia più resistente!
Da questo spazio lanciamo un appello:
1.NON FACCIAMOCI MANCARE LE COSE ESSENZIALI!
2.RIDUCIAMO O TAGLIAMO ADDIRITTURA IL SUPERFLUO!
3.LIMITIAMO I CONSUMI DI UN MONDO CHE PRODUCE "TROPPA SPAZZATURA"!
4.E POI... RICHIEDIAMO "SEMPRE" LO SCONTRINO!