venerdì 1 giugno 2007

LA STUPIDITA' DI TANTI GIOVANI

Alcuni ragazzi che sono dei veri e propri vandali hanno semidistrutto il parco: le fontanelle dell’acqua manomesse, buche pericolose create per chissà quale motivo, scritte anche razziste su tutti i muri, panchine rovinate, i vetri devastati di una struttura multifunzionale all’interno dell’area, ecc.Le periferie della città non sono zone semplici da gestire, ma in questo caso non c’è solo spensieratezza giovanile, c’è qualcosa di più: rabbia e mancanza di qualsiasi senso civico. La prima volta siamo rimasti basiti nell’osservare come un bene pubblico possa essere distrutto quasi completamente da ragazzi ventenni.Quando io avevo circa la loro età ci si divertiva davvero in altri modi, magari si arrivava a casa brilli, si rideva come stupidi, le droghe esistevano, ma c’era ancora la linea di confine definita fra il bene e il male, oggi, dopo circa dieci anni, ho come l’impressione che la situazione sia peggiorata: non c’è più il senso dell’autorità, ognuno può fare davvero ciò che desidera e la parola rispetto è quasi inesistente nelle nuove generazioni. Per non parlare del fatto che ci sono una superbia e una saccenteria incredibile fra i giovanissimi.Un nuovo passatempo: distruggere un bene pubblico come un parco, nel quale, paradossalmente, il comune investe denaro per creare coesione sociale.Io sono preoccupato, sono altresì convinto che le trasmissioni televisive colme di polemiche e aggressività e gli innumerevoli film di violenza rappresentano messaggi sbagliati che vanno a ingigantire l’ego dei più giovani.Se dovessimo solo ascoltare le ragioni della vecchia scuola sociologica di Robert Park sarebbe semplice spiegare una distruzione di un parco di periferia, purtroppo anche molte statue di Villa Borghese, nel pieno centro della città di Roma, sono state completamente rovinate, non è più sufficiente, nonostante non sia esaurita la tematica, la spiegazione del contrasto fra centro e periferia appunto.Le nuove generazioni stanno crescendo con pessimi esempi e convinti che fare i furbi sia la chiave per essere vincenti nella vita.
Fonte;Acmedelpensiero

2 commenti:

Gino da Basilea ha detto...

I valori? Sempre meno
Gli esempi negativi? Sempre più

Anonimo ha detto...

Stefano hai perfettamente ragione, ma non arrendiamoci. Coonfidiamo ancora nelle tante brave persone come te e auguriamoci che il lume della ragione prevalga.
Vanna