lunedì 4 giugno 2007

TASSA SUL SEGNALE DEI CELLULARI

Winnipeg - Se l'aria deve essere considerata una risorsa come la terra e l'acqua, allora i segnali di telefonia mobile che li percorrono devono pagare dazio. È l'idea alla base di un'iniziativa promossa dalle popolazioni native che vivono nelle riserve della provincia canadese del Manitoba.Ne parla CBC News, spiegando che in occasione di un recente summit sullo sviluppo economico, il consiglio dell'Assembly of Manitoba Chiefs ha ufficialmente richiesto di aprire un tavolo di trattative con la compagnia telefonica MTS per ottenere una partecipazione agli utili derivanti dai servizi TLC che generano segnali di trasmissione che attraversano terre, acque e spazi aerei compresi nel perimetro territoriale delle loro riserve.Secondo un membro del consiglio, il capo Ovide Mercredi, si tratta di un diritto fondamentale ed inalienabile delle popolazioni indigene: "Utilizzare uno spazio aereo è come usare la nostra acqua, e il solo fatto che non esistano dei precedenti non significa che non sia la cosa giusta da fare". Anna Hunter, docente di scienze politiche presso la University of Saskatchewan, sottolinea come la richiesta dell'AMC sia effettivamente unica nel suo genere e che sia con ogni probabilità destinata a interessare anche le altre comunità delle popolazioni native.
Fonte:AlicenotizieDarioBonacina

1 commento:

Stefano Editor: ha detto...

Senza aria e senza acqua l'uomonon può vivere....i politicincravattati hanno già messo le loro sporche mani sull'acqua, ora manca l'aria.....respirate con calma e profondamente finchè respirare sarà gratis.....