lunedì 25 giugno 2007

FARE L'ANIMATORE...

Ormai è estate e tanti ragazzi si prestano a lavorare come animatori turistici presso villaggi, hotel in italia o all'estero, per mia fortuna ho avuto anche l'occasione di fare questa esperienza molto dura e intensa ma che ti sa regalare tante soddisfazioni.Oggi vi propongo una semplice guida, per chi si accinge a fare animazione o anche semplicemente per i più curiosi:
Fare l’animatore presso un villaggio turistico o un albergo, d’estate o d’inverno, in Italia o all’esterno (anche in stupendi posti esotici!) è un’esperienza divertente quanto faticosa.
La domanda è ricca: in questo mondo c’è un grande turn-over, le agenzie cercano sempre nuove figure da inserire, sia generiche che specializzate: dal capo-animatore (si diventa capo-animatori dopo qualche anno di esperienza) si va agli istruttori di balli di gruppo, ai responsabili e assistenti di mini-club per i bambini, agli istruttori di sport vari tipo ginnastica in acqua, aerobica, vela, immersione… (dipende dalle attività in cui è specializzato il villaggio).
Le strutture d’accoglienza garantiscono il vitto e l’alloggio (spesso anche il rimborso del viaggio) e uno stipendio che non sempre è altissimo, dipende dall’esperienza che si ha del lavoro e dalla figura che si ricopre. Potete anche iniziare da giovanissimi e diventare capo-animatori a vent’anni.
Le stagioni durano due-tre mesi, a volte ci si può impegnare per meno tempo (10 giorni, due settimane) o la permanenza può anche durare di più. Informatevi bene, prima di partire, su cosa è rimborsato e cosa no, quante sono le ore da fare e non abbiate paura di esporre qualsiasi dubbio in merito al lavoro, in sede di colloquio! Tenete presente che si è praticamente sempre al lavoro: in un villaggio turistico, se si è alla vista dei clienti, si devono rispettare delle regole tipo non fumare, non parlare con gli occhiali da sole e altre regole di buona educazione che il vostro capo-animatore saprà darvi o che l’agenzia stessa si occuperà di fornirvi prima di partire.
A discrezione del capo-animatore (purtroppo funziona così) il mancato rispetto di regole dette e non dette può comportare la cessione del lavoro… quindi: attenzione! Spesso si lavora anche più delle ore concordate: prove di spettacolini o tenere compagnia ai clienti in particolari occasioni fa allungare l’orario, dormire poco, svegliarsi presto e garantire anche con poche ore di sonno una presenza sveglia e sorridente.
Questo lavoro, quindi, può essere molto duro, ma anche molto divertente: come spesso succede in ambito lavorativo (e non solo) contano molto le persone con cui lavorate. Il capo-animatore può farvi passare un periodo d’inferno o al contrario potreste divertirvi molto. Tutto dipende dalla vostra personalità, ma per partire per una stagione sono necessari estroversione, simpatia, cortesia, tolleranza e tanto spirito d’iniziativa (e anche tanta pazienza!).
Se siete divertenti e gentili con gli ospiti della struttura dove lavorate, piccole incompetenze possono passare inosservate: l’importante è farli divertire! Ma è molto importante che vi informiate bene prima, per non avere sorprese! Quando vi sarete accertati di tutto, potrete partire e allora… buona fortuna!
Vi auguro un’esperienza indimenticabile!
fonte:obiettivotropici

4 commenti:

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Animandia ha detto...

Ciao Stefano e complimenti per il tuo articolo sull'animazione un argomento che mi sta a cuore. Visto che si parla di auesto permettimi di segnalare www.animandia.it il portale internet sull'animazione e lo spettaciolo che offre tante risorse e servizi come anche opportunità di lavoro a chi opera il questo campo...saluti Federico

francesco falconi ha detto...

Cari Animatori turistici
Ho fatto parte del vostro mondo per una vita. Dal 1993 al 2011 ho girato i villaggi regalando sorrisi e buona parte del mio buon umore, cercando di soddisfare le aspettative degli ospiti e contribuendo in maniera sostanziale alla riuscita della vacanza stessa. Certo, i mezzi di comunicazione erano differenti; con l’ospite ci si lasciava alcune volte un indirizzo, meno spesso un numero di telefono fisso ... ma in pochi anni tutto questo ha subito una trasformazione radicale e la capacità di contatto, o meglio di rimanere in contatto si è estermizzata fino ad arrivare a consistere in un click di accettazione in uno dei tanti social network nati nel web.
Quando ho poi deciso di interrompere la lunga sequenza di stagioni, ho cercato di non sprecare tutto il bagaglio di conoscenze aquisito in questi anni in tour. Una conoscenza capillare delle strutture e del territorio che mi avebbe messo in condizione di consigliare realmete gli ospiti durante il processo di scelta della vacanza.. e della struttura
Ho quindi realizzato che dopotutto, girando in lungo e in largo qualcosa avevo imparato e quel qualcosa si chiamava conoscenza diretta del prodotto e quindi capacità interpretativa della struttura; inoltre le conoscenze effettuate durante le stagioni, non restavano più aggrappate ad un appunto su un foglio di carta ma all’interno di una pagina web con tanto di foto e linea diretta per chattare..
Visto poi l’alto numero di villeggianti conosciuti nelle strutture che ogni anno mi contattavano per sapere come fosse quello o l’altra struttura o dove sarei andato nella successiva destinazione, ho iniziato a rendermi conto che questa mia disponibilità e le informazioni che fornivo facevano leva su un duplice aspetto; la fiducia che il cliente aveva nei miei confronti derivante dall’avermi conociuto sul campo e l’influenza che le mie considerazioni e consigli avevano sulla scelta finale della destinazione.
Ecco allora nacere l’idea di un portale www.animatour.it che fosse in grado di mettere in contatto ospiti ed operatori senza vincoli commerciali.
La possibilità di invitare persone a partecipare a discussioni inerenti le strutture o semplicemente il poter dare un contributo attraverso la condivisione di una località o di un offerta particolarmente performante per la tipologia di vacanza di quel cliente specifico.
Infondo, chi non vorrebbe avere un consulente capace di descrivere una struttura dalla a alla z?? Magicamente mi sono reso conto che infondo un lavoro già lo avevo e che, seppur non abilissimo con i computer, avevo la possibilità di proporre vacanze ai miei contatti semplicemente invitandoli sopra un social network dedicato agli operatori turistici.
Da qui è iniziata la mia nuova avventura lavorativa. Attraverso una semplice partnership con il portale sono ora in grado di fornire informazioni ai miei contatti ma anche preventivi per le loro possibili vacanze. Collegandoli infatti con la mappatour potranno navigare tra le destinazioni proposte in tutto il mondo e attraverso la mia pagina principale posso presentare loro altri operatori come me che magari conoscono strutture a me sconosciute.
Sembra un gioco ma lentamente si è tramutato in lavoro e tutto con nessun investimento a monte, solo il mio tempo e i miei canali sociali.
Ho voluto raccontare questa mia storia per far comprendere a tutti coloro che svolgono o hanno svolto il lavoro di Animatore turistico che l’avventura non finisce in villaggio. Con pochi minuti al giorno, grazie ai moderni concetti di connessione, siamo in grado di essere dei veri e propri commerciali di noi stessi. Infondo, il sistema lavorerà per noi, assegnandoci le pratiche ogni qual volta un cliente da noi invitato compra una vacanza. La vera domanda è: perchè non farlo?